Università, caso ricercatore Catania:
ateneo sta ottemperando a sentenze

In merito alla vicenda di Giambattista Scirè, ricercatore che ha fatto ricorso, vincendolo, al Tar Catania e al Consiglio della giustizia amministrativa di Palermo (l’omologo del Consiglio di Stato) contro l’esito di un concorso presso l’Università di Catania a cui ha partecipato alla fine del 2011, il Miur rende noto di aver chiesto gli opportuni chiarimenti all’ateneo coinvolto. Scirè ha infatti scritto, nei giorni scorsi, una lettera alla Ministra Valeria Fedeli chiedendole di interessarsi a una vicenda che va avanti da sei anni.

L’Università di Catania ha fornito i seguenti elementi: sono già stati pagati al ricercatore Scirè gli arretrati a lui spettanti e Scirè è stato messo in servizio dal settembre 2014 fino al termine del triennio previsto dal bando di concorso, ovvero dicembre dello stesso anno. Un ulteriore ricorso di Scirè è stato accolto dal Tar e l’Università dovrà ora ottemperare a quanto scritto nella sentenza entro la data del 23 novembre.